Il Sistema CPT

Quando nasce, come nasce, la sua mission

Il Sistema Conti Pubblici Territoriali (CPT) è stato avviato nel 1994 tra tutte le Regioni italiane e Province Autonome e L’Agenzia per la coesione territoriale con lo scopo di disporre di uno strumento in grado di garantire una misurazione dei flussi finanziari per il complesso delle entrate e delle spese del settore pubblico nei singoli territori regionali.

Nel corso degli anni il Sistema si è caratterizzato da un progressivo affinamento delle Metodologie adottate; dal 2004 fa parte del Sistema Statistico Nazionale (SISTAN) e rientra tra le rilevazioni oggetto del Programma Statistico Nazionale  (PSN).

 

Gli obiettivi

  • Rilevare i flussi finanziari che tutte le Amministrazioni Pubbliche (PA) sostengono nelle singole regioni, con la massima articolazione istituzionale e territoriale possibile;
  • Pervenire alla ricostruzione di conti consolidati delle spese e delle entrate (correnti e in conto capitale) del Settore Pubblico  Allargato (SPA);
  • Misurare e analizzare  diverse grandezze di finanza pubblica;
  • Effettuare  la verifica del Principio di addizionalità, sancito dai Regolamenti comunitari, in base al quale le risorse dei Fondi strutturali che concorrono al conseguimento degli obiettivi della politica comunitaria devono avere carattere aggiuntivo rispetto alle risorse pubbliche nazionali destinate ai medesimi obiettivi.

 

La rete CPT

Organizzazione nazionale e regionale dei CPT, l’universo di riferimento, la metodologia

 

L’organizzazione

Il Sistema è coordinato da una Unità Tecnica Centrale, operante nell’ambito del Nucleo di verifica e controllo dell’Agenzia per la coesione territoriale e da 21 Nuclei operativi presso ciascuna Regione e Provincia autonoma.

All’Unità tecnica centrale spetta il compito di supervisione e di coordinamento metodologico e operativo del sistema nonché la raccolta, l’analisi e la riclassificazione dei flussi finanziari dello Stato e degli enti del comparto statale.

Ai Nuclei regionali  spetta un ruolo di primo piano, attribuendo ad essi la responsabilità dell’elaborazione dei singoli conti regionali attraverso la raccolta, analisi e riclassificazione dei flussi finanziari degli enti regionali e sub-regionali (enti dipendenti, consorzi, aziende e società partecipate da Regioni e Enti Locali).

Il Nucleo della Regione Umbria, secondo l’ultimo aggiornamento, è stato nominato con Decreto n.60 del 30 dicembre 2019, pubblicato sul B.U.R. n.2 dell’8 gennaio 2020 serie generale, ed è costituito da:

  • Mirella Castrichini – Dirigente (protempore) del Servizio Controllo strategico e Ufficio regionale di statistica della Regione Umbria,  in qualità di Responsabile del Nucleo (Tel. 075.5045675; mail mcastrichini@regione.umbria.it);
  • Simona Azzarelli – Responsabile della Sezione (protempore) Controllo strategico della Regione Umbria (Tel. 075.5045698; mail sazzarelli@regione.umbria.it);
  • Ombretta Stefanelli – Responsabile della Sezione (protempore) Supporto giuridico, amministrativo, organizzazione e Supporto al Nucleo regionale dei Conti Pubblici Territoriali della Regione Umbria (Tel. 075.5045073; mail ostefanelli@regione.umbria.it);
  • Angela Gagliardi – Servizio Controllo strategico e ufficio regionale di statistica della Regione Umbria (Tel. 075.5045352; mail agagliardi@regione.umbria.it);
  • Alessia Dell’Aira – Servizio Ragioneria e fiscalità regionale della Regione Umbria (Tel. 075.5045824; mail adellaira@regione.umbria.it);
  • Giacomo Frau – Servizio Controllo strategico e ufficio regionale di statistica della Regione Umbria (Tel. 075.5045714; mail gfrau@regione.umbria.it).

I riferimenti del Nucleo Regionale Conti Pubblici Territoriali (CPT) sono:

Via M. Angeloni, 61 – Palazzo Broletto – 06124 Perugia

controllostrategico@regione.umbria.it

areaprogrammazione.regione@postacert.umbria.it

 

L’universo di riferimento

Il Sistema Conti Pubblici Territoriali produce informazioni con riferimento a due universi:

  • la Pubblica Amministrazione (PA)
  • il Settore Pubblico Allargato (SPA)

La definizione adottata per la Pubblica Amministrazione coincide fondamentalmente con quella della contabilità pubblica italiana ed è costituita da enti che, in prevalenza, producono servizi non destinabili alla vendita.

La definizione di Settore Pubblico Allargato è in linea con quanto richiesto dall’UE per la verifica del principio di addizionalità ed è costituito, in aggiunta alla PA, da un Settore Extra PA (costituito da enti sia a livello centrale che locale, sub-regionale) che si fonda sui seguenti criteri:

  • l’appartenenza sostanziale al settore che produce servizi di pubblica utilità;
  • l’appartenenza formale al Settore pubblico, nel senso che sia ancora riscontrabile un controllo (diretto o indiretto) nella gestione e/o un intervento nel finanziamento degli organismi in questione da parte degli Enti pubblici.

 

La metodologia utilizzata

La natura dei Conti Pubblici Territoriali è di tipo finanziario: i flussi rilevati sono articolati secondo una ripartizione per voce economica che riprende quella adottata nella compilazione dei bilanci degli enti pubblici che utilizzano il criterio della contabilità finanziaria ricostruendo un quadro esaustivo di tutte quelle operazioni che generano movimenti monetari reali.

La rilevazione della Componente allargata del settore pubblico ha imposto l’applicazione di un’attenta metodologia di conversione dalla contabilità economica, propria della maggior parte di tali enti, alla contabilità finanziaria adottata nella rilevazione CPT.

 

I dati del sistema CPT

Le serie storiche, gli open data, le analisi

I dati

Il Sistema CPT mette a disposizione diverse modalità interattive di consultazione dei conti consolidati secondo tutte le dimensioni disponibili: anno di riferimento, unità territoriale, livello di consolidamento (PA o SPA), categorie di enti, categorie economiche e settori.

I dati, in serie storiche, sono reperibili sul portale nazionale CPT.

 

Le Monografie CPT

Il progetto Monografie Regionali CPT ” L’Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali – I flussi finanziari pubblici nelle regioni italiane” propone, con cadenza biennale, l’analisi dei flussi di spesa e entrata di finanza di tutto il Settore Pubblico Allargato per ciascuna regione, utilizzando le informazioni contenute nella Banca dati CPT.
Il progetto Monografie rappresenta un momento importante di crescita per la Rete dei Nuclei Regionali CPT, che, da rilevatori diretti di dati regionali e sub-regionali, assumono un ruolo di analisti e utilizzatori primi dei contenuti della Banca dati del proprio territorio.

La raccolta delle Monografie regionali 2013 è dedicata ad un’analisi del settore Cultura e Servizi Ricreativi, comparto strategico per lo sviluppo dei territori e quindi meritevole di adeguata attenzione da parte dei policy maker. Presentano carattere di estrema novità sia perché pubblicate per la prima volta in modalità interattiva on line, sia perché arricchite da una analisi nazionale.

L’edizione 2011, formata da 19 volumi, è dedicata all’approfondimento di due settori strategici, il Sistema idrico integrato e il Ciclo dei rifiuti urbani.

 

Tali pubblicazioni seguono l’edizione del 2009, che ha visto la realizzazione di 18 volumi di analisi regionali ed il primo progetto pilota del 2008 dedicato a 9 Regioni, tra cui L’Umbria.

La pubblicazione di ciascun volume è accompagnata dall’organizzazione di occasioni pubbliche di confronto e dibattito a livello regionale in cui i contenuti delle singole Monografie vengono illustrati e discussi.

Le monografie sono disponibili nella sezione Biblioteca