Istat e Ragioneria Generale dello Stato hanno aggiornato la base di dati che rappresenta il quadro integrato delle relazioni tra le misure previste dal PNRR e gli indicatori statistici di contesto descrittivi dell’ampia gamma di aspetti economici, sociali e ambientali su cui gli interventi del Piano si propongono di incidere, coerentemente con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG) dell’Agenda 2030.

Relativamente alla dimensione “Mobilità” si considera l’indicatore percentuale “utenti assidui dei mezzi pubblici” (1). Osservando il grafico 1 emerge come la spezzata dell’Umbria si situi molto al di sotto di quella nazionale e ancor più di quella del Centro, confermando un diffuso minore utilizzo dei mezzi pubblici. In Umbria, a inizio serie nel 2012, si registra il massimo valore: 11,3% di utenti assidui dei mezzi pubblici; il minimo è stato rilevato nel 2021 a seguito della pandemia da Covid-19: 5,2%. La curva umbra subisce un calo, in particolare, tra il 2012 e il 2014 (dall’11,3% all’8,5%), tra il 2016 e il 2019 si osserva un incremento (dal 7,7% al 9,7%), tra il 2019 e il 2021 un forte decremento (dal 9,7% al 5,2%) e un parziale recupero tra il 2021 e il 2022. La variazione percentuale dell’indicatore tra il 2021 e il 2022, in Umbria, è pari al +36,5%, tra il 2012 e il 2022, invece, si registra una forte flessione (-37,2%). La spezzata italiana e quella del centro hanno un andamento simile a quello dell’Umbria tra il 2019 e il 2022.

La curva nazionale non subisce grosse variazioni tra il 2012 e il 2019, il massimo si raggiunge nel 2013 e nel 2015 (16,1%), il minimo nel 2021 (9,4%). La variazione percentuale italiana tra il 2021 e il 2022 è pari al +25,5% (valore inferiore a quello umbro, +36,5%), mentre tra il 2012 e il 2022 è pari al -24,8%.

La curva della ripartizione Centro raggiunge il massimo nel 2013, superando il 20%; per l’esattezza il 20,1% delle persone di 14 anni e più sono utenti assidui dei mezzi pubblici, valore quasi doppio rispetto a quello dell’Umbria dello stesso anno (10,4%). Il minimo nel Centro è raggiunto sempre nel 2021 (11,3%). La variazione percentuale dell’indicatore tra il 2021 e il 2022 nel Centro è pari al +20,4%, mentre tra il 2012 e il 2022 registra il -24,4%.

Grafico 1 – Utenti assidui dei mezzi pubblici. Umbria, Centro e Italia. Anni 2012-2022, valori percentuali.

(1). Percentuale di persone di 14 anni e più che utilizzano più volte a settimana i mezzi di trasporto pubblici (autobus, filobus, tram all’interno del proprio comune; pullman o corriere che collegano comuni diversi, treno).

Fonte: Istat, 2022

https://www.istat.it/it/archivio/289797

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