Il Decreto 15 marzo 2012 del Ministero dello Sviluppo economico (c.d. decreto burden sharing) fissa il contributo che le diverse regioni e province autonome sono tenute a fornire ai fini del raggiungimento dell’obiettivo nazionale sulle FER (quota FER sui consumi finali lordi pari almeno al 17% nel 2020), attribuendo a ciascuna di esse specifici obiettivi regionali di impiego di FER al 2020.

Così come accade per l’overall target nazionale, ciascun obiettivo regionale è costituito da un indicatore ottenuto dal rapporto tra Consumi finali lordi di energia da FER e Consumi finali lordi complessivi di energia, da elaborare applicando specifiche definizioni e criteri di calcolo fissati dalla Direttiva 2009/28/CE; a differenza dell’obiettivo nazionale, tuttavia, per il calcolo del numeratore degli obiettivi regionali non si tiene conto dei consumi di energia da FER nel settore dei trasporti, in genere dipendenti da politiche stabilite a livello centrale (in particolare l’obbligo di immissione in consumo dei biocarburanti).
L’Umbria nel 2018 ha superato il target del 17% previsto dal decreto burden sharing, con una quota di consumi finali lordi di energia da fonti rinnovabili pari al 23,7% del totale dei consumi finali lordi di energia (FONTE: GESTORE SERVIZI ENERGETICI (GSE)

https://www.gse.it/documenti_site/Documenti%20GSE/Rapporti%20statistici/Rapporto%20di%20Monitoraggio%20di%20cui%20al%20DM%2011-5-15%20art%207_anni%202012-2018.pdf